I fatti risalgono al 5 giugno 2015: un violento scontro verbale tra comandante e vigile per questioni di servizio presso la sede del Comando che sorge nel rione dell’Assunta. Il poliziotto cadde a terra svenuto. Soccorso solo da alcuni testimoni che allertarono il 118, finì poi al pronto soccorso. Un rimprovero del superiore sfociò in una aggressione verbale. E così la vicenda è proseguita in altre sedi: il Vigile urbano formalizzò una querela, illustrando anche precedenti contrasti che di fatto avrebbero avvolto il luogo di lavoro in un clima di costante tensione. Tant’è che anche altri due agenti avrebbero poi chiesto il trasferimento ad altro ufficio. In ogni caso, lo scontro tra divise ha avuto strascichi giudiziari. E il nome di Sorge è stato iscritto nel registro degli indagati. Ma all’epilogo delle indagini, su richiesta del pm Paola Guglielmi il fascicolo è stato archiviato per “insussistenza del fatto”. Il comandante è stato prosciolto: per la Procura non ci fu nessun reato. L’estate scorsa, intanto, l’allora segretario comunale archiviò anche il relativo procedimento disciplinare avviato nei confronti dell’ufficiale.La nota del comandante Sorge: “Dimostrata la mia correttezza. Ora però ho bisogno di più agenti”
“Ho avuto sempre fiducia nella magistratura che ha dimostrato - afferma il comandante della Polizia Municipale - la mia professionalità e correttezza anche nei rapporti umani all’interno del Comando. Auspico ora che l’amministrazione si attivi quanto prima per aumentare l’organico e che il personale in servizio sia sempre propositivo e collaborativo verso i superiori e verso i bisogni della cittadinanza”. Attualmente la Municipale di Monteroni può contare solo su 3 unità per un paese di 14mila abitanti. Secondo Sorge, poi, quanto accaduto sarebbe da ricondurre a “tensioni personali dell’agente trasferite sul posto di lavoro”. “C’è da sottolineare quindi - aggiunge il comandante - non solo l’assenza di ogni responsabilità in capo al sottoscritto ma anche il giusto richiamo effettuato nei confronti di un subalterno. Ringrazio l’amministrazione e i cittadini onesti per la solidarietà manifestata”.